“La violenza più grande che ho fatto a una persona non è stata abbandonarla o spezzarle il cuore, ma renderla simile a me. Quando tutto cade, indomito l’amore resta.”

La storia di una famiglia somiglia più a una cartina topografica che a un romanzo, e una biografia è la somma di tutte le ere geologiche che hai attraversato». Come si racconta una vita se non esplorandone i luoghi simbolici e geografici, ricostruendo una mappa di sé e del mondo vissuto? Tra la Basilicata e Brooklyn, da Roma a Londra, dall’infanzia al futuro, il nuovo libro dell’autrice di Cleopatra va in prigione è un’avventura che unisce vecchie e nuove migrazioni. Figlia di due genitori sordi che al senso di isolamento oppongono un rapporto passionale e iroso, emigrata in un paesino lucano da New York ancora bambina per farvi ritorno periodicamente, la protagonista della Straniera vive un’infanzia febbrile, fragile eppure capace, come una pianta ostinata, di generare radici ovunque. […]

L’autrice

Claudia Durastanti (Brooklyn, 1984) è una scrittrice e traduttrice.

Il suo romanzo d’esordio Un giorno verrò a lanciare sassi alla tua finestra (Marsilio, 2010) ha vinto il Premio Mondello Giovani ed è stato finalista al Premio John Fante. A Chloe, per le ragioni sbagliate (Marsilio, 2013) è stato finalista al Premio Fiesole, il Premio Zocca e al Premio Maria Teresa di Lascia. Nel 2015, il suo racconto «Cleopatra va in prigione» è stato incluso ne L’età della febbre, l’antologia sui migliori scrittori italiani under 40 pubblicata da minimum fax. Il racconto successivamente è diventato una novella, Cleopatra va in prigione (minimum fax, 2016), in via di pubblicazione nel Regno Unito (Dedalus, 2019) e in Israele (Keter).

Nel 2015 è stata una Italian Fellow in Literature all’American Academy in Rome. […]