La straniera

 Part memoir, part travelogue and part personal essay while keeping the strive of a novel, The Stranger is a journey into different kinds of isolation, a pursuit of self-affirmation among struggles defined by class, gender, mental illness and art.

Switching from the euphoric tales of a wild Italian-American family in the Sixties to the near-dystopia of post-Brexit London, The Stranger is a meditation on the sense of displacement, where literature acts as a redeeming force.

The book is a quest for meaning, an investigation on different kinds of silence – deaf silence, immigrant silence, a girl’s silence – turned into a love declaration for language.

Cleopatra va in prigione

In the summer of 2004, Caterina goes to see her boyfriend at Rebibbia Prison. They are both wild flowers of the extreme outskirts of Rome, and, in the past, they tried to build a dream together: to run a strip-tease club. Caterina, as a teenager, had also been a dancer, but after an injury she had to quit; in the last few years she had been performing as a stripper in her and Aurelio’s strip club. He has been in prison for some months. He is convinced that somebody set him up. During the prison talk Aurelio asked Caterina if she knew something. She says no. How would Aurelio react if he knew that, as soon as she had left the prison, Caterina gets in bed with the policeman who arrested him?

A Chloe, per le ragioni sbagliate

Il 14 settembre del 2003, nell’affollata subway newyorkese, l’incontro casuale tra Mark Lowe e Chloe Gilbert si conclude a letto. E nonostante qualche giorno dopo Chloe venga ricoverata in una clinica per tentato suicidio, i ragazzi cominciano una relazione che li vede, tre anni dopo, vivere insieme, indaffarati nel tentativo di condurre una vita emancipata dal dolore. Sullo sfondo di una Brooklyn lontana dai circuiti hip, tra cliniche mentali, famiglie italoamericane, madri scrittrici ritiratesi dalle scene, casinò, amici che vogliono mettere in commercio chewing-gum organiche e bambine che ricevono pistole per il compleanno, le vicende di Mark e Chloe si alternano a quelle dei loro genitori, in un confronto tra generazioni in cui le responsabilità di traumi e dolori emergono solo in un cortocircuito sociale e culturale.

Un giorno verrò a lanciare sassi alla tua finestra

Trent’anni di storia americana, trent’anni di sogni e aspirazioni. Di amori, di voli e di cadute. Un giorno verrò a lanciare sassi alla tua finestra è l’epopea cruda, fantastica, umanissima di sei diverse giovinezze, sei modi d’intendere la vita coi suoi dolorosi passaggi epocali. Michael e Jane, Francis e Zelda, Edward e Ginger: storie di incontri e di distacchi, di solitudini forzate che, dal New Jersey degli anni settanta, arrivano a sfiorare la purezza sporca della Manhattan anni novanta. La pop art, la contestazione, la scena punk e il sogno illusorio di una ribellione possibile.
Con uno stile appassionato e una straordinaria capacità di montaggio, Claudia Durastanti racconta e reinventa l’America nella quale è cresciuta, toccando nervi scoperti del nostro passato e rivelandosi come una delle voci più mature della nuova narrativa italiana.